Italia Nostra: Per la variante Tobl | Für die Tobl-Variante

Lettera aperta

Poco più di un anno fa le vibrazioni derivanti dalla costruzione di un tunnel sotto Castel Badia, perla architettonica e paesaggistica tra le più belle dell’arco alpino, causarono numerose crepe e il danneggiamento di stucchi barocchi nonché di parti dei rari affreschi romanici nella cripta dell’originaria cappella del castello. Già da anni le locali associazioni ambientaliste si battevano perché il complesso di Sonnenburg (Castel Badia) non venisse nemmeno sfiorato dai lavori stradali, purtroppo senza venire minimamente ascoltate. Ma non è ancora troppo tardi per spostare per quanto possibile i lavori stradali dall’insieme di Sonnenburg, preservandone non solo l’integrità artistica, ma anche il quadro di “insieme” paesaggistico. Se si parla quindi di nuovo accesso alla Val Badia dalla Val Pusteria, le opzioni attualmente in gioco sono due: la Variante Tobl e la Variante Klosterwald. Le associazioni dei protezionisti di lingua tedesca, il Landesverband für Heimatpflege (HPV), e la Plattform pro Pustertal (PPP), e inoltre Italia Nostra sostengono le ragioni della variante Tobl, la Provincia invece quelle della variante Klosterwald. Ancora una volta, le associazioni che si battono per la protezione dei beni ambientali e culturali sono in aperto dissidio con la politica, e non si capisce perché: la variante sostenuta dagli ambientalisti costa meno e si inserisce in un paesaggio già compromesso dalla presenza di strutture produttive e industriali. Il progetto Klosterwald, invece, costa 40 milioni di euro, ed è non solo concretamente e documentatamente dannoso per la conservazione dei beni culturali, ma sicuramente devastante sotto il profilo paesaggistico.

Circa un anno fa HPV e PPP scrissero una lettera al presidente Durnwalder in cui, giustamente preoccupati per i danneggiamenti verificatisi al prezioso complesso architettonico di Sonnenburg (Castel Badia), si chiedeva che il presidente dedicasse la propria personale attenzione al caso, partecipando a una tavola rotonda in cui discutere e ripensare l’intero progetto stradale. Alla seduta avrebbero dovuto partecipare, oltre a Durnmwalder, l’Assessore Mussner, la direttrice dell’Ufficio Beni storico artistici e monumentali Kofler Engl, il Sindaco di San Lorenzo Gräber e il proprietario del Castello Knötig. La tavola rotonda non ebbe mai luogo, e solo tre mesi dopo il presidente rispose alla richiesta con una lettera in cui si ripetevano le note argomentazioni della provincia. Nella lettera aperta a Durnwalder che ne seguì, gli ambientalisti ribadirono che la variante Klosterwald non poteva essere la soluzione migliore “perché si situerebbe in posizione intermedia tra l’insieme paesaggistico del Kniepass e quello di Sonnenburg”. La costruzione del ponte e dello svincolo, infatti, si troverebbe a poca distanza da Sonnenburg, e danneggerebbe inevitabilmente la visuale su tutto quel complesso paesaggistico e architettonico. Si lamentava soprattutto che un approfondito esame della variante Tobl non fosse mai stato affrontato o che, nell’affontarlo, si sottolineasse come quella di Tobl fosse un’apprezzata zona ricreativa da non toccare. Giustamente il LVH notava il cinismo di questa affermazione: Tobl no, mentre Klosterwald, zona ricreativa di fatto e inoltre importantissimo sito storico, si?

Come questa storia andrà a finire temo di saperlo già. Non è disfattismo, ma una lunga esperienza della cecità e della sordità della politica alle ragioni più ovvie e più semplici e, in generale, alle ragioni sostenute dai cittadini al di fuori delle logiche delle lobby del mattone e dei miserabili tornaconti individuali, partitici, elettorali.
Intanto il paesaggio della Val Pusteria (e in generale della nostra patria) cambia profondamente: grandi strade sono state realizzate, e altri pesanti interventi sono già pianificati altrove (ad es. a Vandoies). Queste grandi strade, mentre recano danno alla natura e al paesaggio, non faranno che aggiungere nuovo traffico a quello già esistente. Come nota giustamente qualcuno, strade più veloci portano code più lunghe. Molti ritengono che la soluzione del traffico in Val Pusteria si risolverebbe con una serie di piccoli interventi coordinati, anche di tipo ferroviario, che limitino il numero di auto. Se è vero che il grande traffico è richiesto dal turismo, che è in Val Pusteria come altrove un importante fattore di benessere economico, bisogna ricordare tuttavia che il turismo vive di paesaggi intatti, di una natura e di un’arte custodite con geloso scrupolo. Per questo Italia Nostra ripete con forza, affiancandosi alla battaglia degli amici ambientalisti di lingua tedesca: chiusura immediata dei lavori della variante Klosterwald, apertura immediata di un tavolo di riflessione sulla proposta di variante Tobl.

05/03/2010
Umberto Tecchiati
Presidente di Italia Nostra Alto Adige/Südtirol

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Für die Tobl-Variante

offener Brief

Vor etwas mehr als einem Jahr haben die Erschütterungen durch die Arbeiten am Tunnel unter der Sonnenburg, einer der schönsten architektonischen und landschaftlichen Perlen des ganzen Alpenbogens, zahlreiche Risse sowie Schäden an barocken Stuckaturen und an Teilen der romanischen Fresken in der Krypta der ursprünglichen Kapelle der Burg verursacht. Schon seit Jahren haben die örtlichen Umweltvereinigungen dagegen angekämpft, dass das Ensemble Sonnenburg überhaupt von Straßenbauten berührt wird, leider ohne dabei Gehör zu finden. Aber es ist noch nicht zu spät, um die Straßenbauten so weit wie möglich vom Ensemble Sonnenburg fern zu halten und damit nicht nur die Kunstwerke unversehrt zu lassen, sondern auch das gesamte Landschaftsbild.

Es steht eine neue Zufahrt vom Pustertal ins Gadertal zur Diskussion, dabei sind zwei Möglichkeiten im Spiel: die Toblvariante und die Klosterwaldvariante. Die deutschsprachigen Umweltvereine, der Landesverband für Heimatpflege (HPV) und die Plattform Pro Pustertal (PPP), und auch Italia Nostra treten für die Toblvariante ein, das Land hingegen für die Klosterwaldvariante. Zum wiederholten Mal sehen sich die Vereinigungen, die sich für den Schutz der Umwelt und der Kulturgüter einsetzen, in offenem Widerspruch zur Politik, auch wenn der Grund dafür nicht nachvollziehbar ist: Die Variante, die von den Umweltschützern bevorzugt wird, kostet weniger und fügt sich in eine Landschaft ein, die bereits von technischen Infrastrukturen geprägt ist. Das Klosterwald-Projekt hingegen kostet 40 Millionen Euro und ist nicht nur konkret und nachgewiesenermaßen schädlich für die Bewahrung der Kulturgüter, sondern auch mit Sicherheit ein Akt der Landschaftszerstörung.

Ungefähr vor einem Jahr schrieben der HPV und die PPP, aus berechtigter Sorge infolge der Schäden am Ensemble Sonnenburg, einen Brief an Landeshauptmann Durnwalder, in dem sie ihn aufforderten, sich persönlich um den Fall zu kümmern und an einem Runden Tisch teilzunehmen, in dem das ganze Straßenbauvorhaben neu diskutiert und durchdacht werden sollte. An diesem Treffen hätten außer Durnwalder auch Landesrat Mussner, die Direktorin des Amtes für Bau- und Kunstdenkmäler Kofler Engl, der St. Lorenzner Bürgermeister Gräber sowie der Besitzer der Burg Knötig teilnehmen sollen. Der Runde Tisch hat nie stattgefunden, und erst nach drei Monaten antwortete der Landeshauptmann mit einem Brief, in dem nur die bereits bekannten Argumentationen des Landes wiederholt wurden. In einem offenen Brief an Durnwalder betonten die Umweltvereinigungen, dass die Klosterwaldvariante nicht die beste Lösung sein kann, „weil sie in der Mitte zwischen den Ensembles Kniepass und Sonnenburg liegt“. Die Brücke und das Kreuzungsbauwerk sind sehr nahe an der Sonnenburg vorgesehen und würden unausweichlich den Blick auf das landschaftliche und architektonische Ensemble beeinträchtigen. Es wurde vor allem bemängelt, dass die Toblvariante nie fundiert geprüft wurde. Dass man beim Land unterstreicht, der Tobl sei eine wichtige Naherholungszone und deswegen in Ruhe zu lassen, hat der HPV richtigerweise als Zynismus bezeichnet: der Tobl nicht, aber der Klosterwald, der tatsächlich eine Naherholungszone und außerdem eine sehr wichtige historische Stätte ist, schon?

Wie diese Geschiche enden wird, befürchte ich bereits zu wissen. Nicht aus Defaitismus, aber aufgrund langjähriger Erfahrung mit der Blindheit und Taubheit der Politik gegenüber den offensichtlichsten und einfachsten Argumenten und allgemein gegenüber den Anliegen, die von den Bürgern außerhalb der Logik der Baulobbies und der billigen Eigen-, Partei- und Wahlinteressen verfolgt werden.

Inzwischen ändert sich die Landschaft des Pustertals (und unseres Landes allgemein) tiefgreifend: Große Straßenbauten wurden verwirklicht, andere schwere Eingriffe sind schon vorgesehen (z. B. in Vintl). Diese großen Straßen richten Schaden an Natur und Landschaft an und werden nichts anderes zur Folge haben als eine weitere Zunahme des Verkehrs. Wie jemand richtig anmerkt, führen schnellere Straßen am Ende nur zu längeren Staus. Viele sind der Meinung, dass die Verkehrsprobleme im Pustertal mit einer Reihe koordinierter kleiner Eingriffe zu lösen sind, unter Einbeziehung der Bahn und mit einer Begrenzung des Autoverkehrs. Wenn es wahr ist, dass das größte Verkehrsaufkommen vom Tourismus herrührt, der im Pustertal wie anderswo ein wichtiger Faktor für den wirtschaftlichen Wohlstand ist, dann darf man auch nicht vergessen, dass der Fremdenverkehr von intakten Landschaften und von einem sorgfältigen Umgang mit Natur und Kunstgütern abhängt. Aus diesem Grund schließt sich Italia Nostra dem Kampf unserer Freunde der deutschsprachigen Umweltvereine an und wiederholt mit Nachdruck die Forderung: sofortige Einstellung der Arbeiten an der Klosterwaldvariante und sofortige Einberufung eines Runden Tisches zur ernsthaften Prüfung der Toblvariante.

05.03.2010
Umberto Tecchiati
Präsident von Italia Nostra Alto Adige/Südtirol

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